Malgrado l'apparente complessità, il mutuo è un servizio
relativamente semplice. Come spesso accade in quasi tutti i campi dello
scibile, gli addetti ai lavori si prodigano al fine di escludere i terzi "non
addetti" dalle proprie conoscenze, utilizzando termini astrusi e poco
intuitivi.
Analizziamo per un attimo l'attività di un qualsiasi
commerciante. Questa signora o signore acquista una certa quantità di
merce dai propri fornitori all'ingrosso. Maggiora il prezzo d'acquisto
di una determinata percentuale, che contempla
il rimborso delle spese generali, le perdite derivanti da eventuale
merce invenduta ed il proprio legittimo guadagno. Vende la merce
ai propri clienti.
L'attività di chi eroga mutui non si discosta più di
tanto da quella del nostro commerciante. Chi ha necessità di
un finanziamento si rivolge ad una Banca, la quale "acquista" il
denaro necessario su particolari mercati, a determinati tassi e
condizioni. Aumenta il tasso pagato di una certa percentuale, che
contempla le varie spese di gestione ed il legittimo guadagno della
stessa (per chi eroga mutui la differenza di tasso, fra quello
pagato e quello applicato al mutuatario, assume il nome più elegante
di SPREAD). "Vende" i soldi al richiedente.
Le analogie fra le due attività sono evidenti.
Sia il commerciante che la Banca rivestono il ruolo di intermediario
fra i mercati "all'ingrosso" (fornitori abituali all'ingrosso
per il commerciante e particolari mercati finanziari per la Banca)
e
l'utente finale.
Per entrambi il guadagno (o spread
per la Banca) si sostanzia nella differenza fra prezzo di "acquisto" ed
prezzo di "vendita".
E' evidente che, nonostante le analogie, quando
si tratta di mutui è necessario
porre maggior attenzione. Se è relativamente facile imparare
a conoscere la merce trattata dal commerciante,
conoscere
la merce "denaro" in
tutti i suoi aspetti (modalità e condizioni di rimborso
ecc.) è obiettivamente più difficile. Sbagliare acquisto
in questo caso, inoltre, potrebbe significare la perdita di diverse
migliaia di Euro. |